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Si è tenuta oggi presso il teatro Trianon Viviani di Napoli, la presentazione dei nuovi iscritti all’IPIC, l’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania, e del nuovo catalogo regionale.
Il Catalogo 2025 raccoglie tutti gli elementi presenti nell’Inventario, concepito come uno strumento partecipato e inclusivo, pensato per tutelare, salvaguardare e valorizzare le espressioni culturali più rappresentative e identitarie della nostra regione.
L’inventario annovera oggi 170 elementi che sono l’espressione più autentica di un patrimonio immateriale collettivo e vivente che si tramanda di generazione in generazione.
Tra questi figura, ufficialmente da oggi, il culto micaelico a Padula: una candidatura fortemente voluta dal Parroco Don Giuseppe Radesca, preparata e presentata a gennaio 2025 con il contributo del Comitato della Festa Patronale e delle Grottelle: la decisione della Regione Campania riconosce quindi l’immenso valore culturale, storico e identitario delle pratiche devozionali legate a San Michele Arcangelo, che da secoli costituiscono un elemento fondante della vita religiosa e comunitaria dell’intera Città di Padula.
L’iscrizione rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità, che vede riconosciuto il valore delle proprie tradizioni e del patrimonio culturale che custodisce da secoli con forte devozione.
Ecco l’intervista alla Prof.ssa Maria D’Ambrosio, Docente di Pedagogia generale e sociale – Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” che ha curato la presentazione dei nuovi iscritti nella sezione Celebrazioni.







A proposito del Culto Micaelico a Padula
Presso l'ex Convento Cappuccini, una delle 18 tappe
Un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità
Pellegrinaggio per l'ascensione della Statua della Madonna